Centro di innovazione e trasferimento tecnologico per l'interoperabilitá e le reti di impresa

Un centro di innovazione finanziato nell'ambito del P.R.R.I.I.T.T. promosso dalla legge 7/2002 della Regione Emilia-Romagna.

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Settore agroalimentare
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Settore agroalimentare

AGROALIMENTARE

La filiera agroalimentare è molto sviluppata e diffusa in tutto il territorio regionale, ed è per tradizione ed importanza un elemento distintivo del sistema economico dell’Emilia-Romagna. La forza di questo settore è dovuta in gran parte all’ampia varietà e all’alta qualità delle sue produzioni tipiche ed anche all’importanza dei comparti che lo compongono. Infatti questi ricoprono posti di primaria importanza nell’economia nazionale, e va ricordato che le coltivazioni agricole, gli allevamenti di bovini e suini, la produzione di conserve vegetali, succhi di frutta, latte, formaggi, carni ed insaccati, ed anche le tecnologie utilizzate nelle industrie alimentari danno vita a dei prodotti di fama mondiale.

Con oltre 40 milioni di euro di fatturato l’industria alimentare costituisce uno dei punti di forza dell’economia emiliano-romagnola. L’incidenza sul fatturato totale dell’industria manifatturiera regionale si aggira attorno al 13% contro una media nazionale del 10% e con una punta del 18% in provincia di Parma. Le imprese alimentari, per lo più di piccole dimensioni, sono sull’intero territorio regionale quasi 8 mila. Il valore annuale dell’export agroalimentare si aggira attorno ai 3 mila milioni. All’interno della filiera alimentare esistono diverse minifiliere quali, ad esempio: filera della carne ed insaccati, conserve, lattiero-casearia, lavorazione del pesce.

Caratteristiche comuni sono la forte presenza di piccole e medie imprese (quindi elevata frammentazione) e la presenza di anelli particolarmente “deboli” dal punto di vista sia dello sviluppo tecnologico che organizzativo (coltivatori, allevatori, pescatori). La Grande Distribuzione, a cui sempre più spesso sono destinati i prodotti alimentari, non è ancora in grado di imporre una riorganizzazione del settore ed un più efficace coordinamento informativo tra i diversi attori, che pur manifestano il bisogno di ridurre costi e tempi legati al trasferimento delle informazioni.

Numerosi ordini per piccoli volumi, tempi di consegna molto stretti, corretta identificazione della merce per consentirne la tracciabilità lungo la filiera, rispetto di normative di etichettatura e di “sicurezza alimentare” sono alcune delle più significative criticità che motivano ad affrontare le tematiche dell’interoperabilità. Alcuni tra i principali problemi che potrebbero trovare una soluzione nelle tecnologie ICT-Interoperabilità sono:

  • Rintracciabilità di filiera
  • Corretta identificazione della merce che ne garantisca la tracciabilità lungo tutta la filiera
  • Ricevimento/trasmissione di informazioni di varia natura (es. schede tecniche, certificati ecc..)
  • Ricevimento/trasmissione di informazioni relativi alla gestione degli ordini(conferma,data consegna, etc.)


  • Affrontare tali aspetti significa avere sotto controllo, in forma documentata ogni passaggio lungo la filiera di ogni lotto di materia prima, con conseguente coinvolgimento di analisi, dichiarazioni, certificazioni anche per materie prime.


    Risorse

    WEB - eBusiness Watch, studi di settore su eBusiness
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    Contenuto realizzato nel corso delle attività del centro CROSS (www.cross-lab.it)

     


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    Ultima Modifica: 12/12/2015

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